I Campionati del Mondo di Stati Uniti ’94 portarono alla ribalta tanti protagonisti. Alcuni conclamati, tra cui il nostro Roberto Baggio, Stoitchkov e Romario. Ma anche sorprese inattese: tra queste, il bulgaro Yordan Letchkov. Il pelato centrocampista, oltre per il suo look, viene ricordato benissimo per uno storico gol realizzato in quel torneo. Oltretutto, un personaggio che nel dopo carriera ha continuato a fare notizia per altri motivi.

Yordan Letchkov (conosciuto e talvolta trascritto senza la lettera t) nasce a Sliven (Bulgaria) il 9 luglio 1967. Centrocampista di grande sostanza ma provvisto al tempo stesso di doti tecniche importanti, si affaccia nel calcio professionistico nazionale nella sua città natale. Lo Sliven inizia a schierarlo in campo diciassettenne, dalla stagione 1984-85. Lo Sliven non è uno dei principali sodalizi del panorama bulgaro, tuttavia durante il periodo di permanenza di Letchkov (fino al 1991) raggiunge i traguardi più prestigiosi della sua storia. Si spinge fino al 6°posto in campionato, vince la Coppa di Bulgaria 1990 e partecipa alle Coppe Europee (Coppa UEFA 1984-85 e Coppa delle Coppe 1990-91, sempre eliminata al primo turno). Il nostro Yordan si affaccia comunque tra i migliori giocatori del suo paese, conquistando la Nazionale nel 1989.

Nella stagione 1991-92 Letchkov viene ingaggiato dal CSKA Sofia, vivendo un’annata importante conclusa con la vittoria del campionato. Il giocatore, impiegabile in posizione centrale o largo sulla fascia sinistra, mette a frutto l’acquisita predisposizione offensiva: timbra ben 17 reti in 29 partite, incantando con i suoi dribbling e le sue giocate. Arriva dunque il momento di giocarsi la chance in una realtà più prestigiosa. Viene acquistato dai tedeschi dell’Amburgo.



Letchkov partecipa attivamente alle qualificazioni per i Mondiali di Usa ’94, in cui la Bulgaria conquista il pass grazie al famoso ultimo match contro la Francia. I bulgari ritornano nella fase finale 20 anni dopo l’ultima apparizione e possono contare sulla “generazione d’oro” capitanata da Hristo Stoitchkov e composta anche dai vari Ivanov, Balakov e Kostadinov. La squadra di Dimitar Penev si spinge fino al miglior risultato di sempre qualificandosi ai quarti: qui incontra la Germania, ovviamente favorita e campione in carica. Letchkov sfodera una prestazione super, insaccando di testa in tuffo il gol decisivo (foto in basso) che regala alla Bulgaria una semifinale clamorosa. La sua Nazionale termina il Mondiale al quarto posto, ma Letchkov esce da quella Coppa da personaggio popolarissimo.

Il calciatore bulgaro milita in Bundesliga fino alla stagione 1995-96, lasciando gli anseatici dopo 121 presenze, 14 reti e la partecipazione all’Europeo in Inghilterra. Si sposta in Francia per vestire la casacca dell’Olympique Marsiglia e poi in Turchia al Besiktas. Proprio in quella stagione 1997-98 ha delle difficoltà con il club ed il suo allenatore Toshack a causa del posticipato ritorno dalle vacanze invernali. Il Besiktas lo multa, lui non accetta di pagare e dichiara di volersi ritirare dal calcio tornando in Bulgaria. La squadra turca chiede alla FIFA di venire tutelata, ottenendo infine la squalifica del giocatore. Tutto questo costa a Letchkov la partecipazione al Mondiale 1998. Non vestirà più la maglia della Nazionale bulgara, chiudendo con 45 gettoni e 5 reti segnate.

Ritorna in attività dopo qualche anno nella sua Bulgaria per giocare con i suoi vecchi club: CSKA Sofia e Sliven (da player-coach). Chiude definitivamente con l’agonismo nel 2004. Già dall’anno prima era entrato in politica, vincendo le elezioni per diventare sindaco della sua città natale. Viene rieletto nel 2007. Ma nel 2010 viene coinvolto in alcuni scandali: la gestione “pilotata” di lavori pubblici intrecciati con alcuni suoi alberghi di lusso ne decreta dapprima la rimozione. Poi, in seguito alle indagini delle autorità competenti, viene condannato a 2 anni di carcere.

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